Arrivate alle banche milioni di domande di moratoria e migliaia di richieste di nuovi finanziamenti dalle imprese in crisi di liquidità, per effetto dell’emergenza Coronavirus e delle misure di lock-down

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela.
Sulla base di dati preliminari, al 22 maggio sono pervenute oltre 2,4 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per poco più di 260 miliardi. Circa l’85% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie è già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 2% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.
Il 46% delle domande provengono da società non finanziarie. Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (quasi 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 149 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI hanno riguardato quasi 8 miliardi di finanziamenti alle PMI.
Le domande delle famiglie riguardano prestiti per oltre 79 miliardi di euro. Inoltre, continuano a crescere le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie, avviate alla fine di aprile, hanno raccolto quasi 320 mila adesioni, per oltre 13 miliardi di prestiti.
Le richieste di accesso al Fondo Centrale di Garanzia (FCG), pervenute agli intermediari, nella settimana dal 15 al 22 maggio, sono cresciute tantissimo, salendo complessivamente a oltre 720.000 domande per un importo di finanziamenti di quasi 44 miliardi. In particolare, al 22 maggio è stata erogata circa metà delle domande per prestiti fino a 25 mila euro, interamente garantiti dal Fondo.
Le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia dagli intermediari nel periodo dal 17 marzo al 2 giugno 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di
imprese, artigiani, autonomi e professionisti, sono complessivamente 484.073, per un importo complessivo di oltre 22,5 miliardi di euro. A segnalarlo è proprio il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC).
Crescono ancora i volumi delle garanzie SACE nell’ambito dell’operatività “Garanzia Italia” e raggiungono quota 418 milioni di euro. Le potenziali operazioni di finanziamento in fase di valutazione e istruttoria da parte delle banche si confermano in circa 250 per un valore complessivo di circa 18,5 miliardi di euro. Una volta terminata l’attività di istruttoria, costruzione dei pool e conseguente delibera, le banche accreditate sul portale dedicato, ad oggi oltre 200, presenteranno le richieste a SACE, che emetterà la garanzia entro 48 ore dalla ricezione come già accaduto per le 44 richieste di garanzie fino ad ora ricevute e emesse in poche ore attraverso la piattaforma digitale dedicata.

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