Il Recupero Crediti Stragiudiziale è una procedura che può far concludere situazioni debitorie in modo veloce ed efficace.
Il recupero crediti stragiudiziale consiste nell’avviare una procedura di recupero crediti, insoluti ed esigibili, attraverso soluzioni informali, ovvero senza l’opera di avvocati e giudici, che farebbero lievitare il costo dell’intera operazione in termini di tempo e denaro.
Il punto di forza del recupero stragiudiziale, in particolare, consiste nei bassi costi e nei tempi brevi di lavorazione della pratica.
I tempi brevi sono dovuti alla circostanza che in una procedura di recupero stragiudiziale non bisogna coinvolgere organi giurisdizionali.
I costi contenuti invece derivano dalla circostanza che per l’attivazione di una pratica non è necessario il pagamento delle tasse del giudizio.
Tuttavia, per sfruttare a pieno dei vantaggi di un approccio stragiudiziale è importante non cadere in un errore purtroppo comune, che consiste nel richiedere il recupero stragiudiziale solo nel caso di piccoli importi.

RECUPERO CREDITI STRAGIUDIZIALE PER GRANDI IMPORTI
L’obiettivo della fase stragiudiziale è quello di indurre il debitore a pagare in modo spontaneo, rendendo quindi il procedimento più veloce e meno costoso. L’errore comune è quello di pensare che il recupero crediti stragiudiziale sia generalmente poco efficace quando gli importi da recuperare sono ingenti. In realtà, si tratta di una strategia molto efficace anche e soprattutto in questo caso.
Procedendo in via amichevole, con la fase stragiudiziale si punta inoltre a mantenere buoni rapporti con il cliente insolvente, ad identificare la situazione patrimoniale del debitore ed a capire quali siano i motivi per cui non abbia pagato la fattura. Questa procedura spinge l’insolvente, sia di modesti che elevati importi, a saldare la propria posizione più velocemente, poiché si apre la strada al dialogo ed alla risoluzione del credito nel rispetto e nella tutela di entrambe le parti.

QUALI SONO LE FASI DEL RECUPERO STRAGIUDIZIALE?
La prima fase del recupero si concentra sulle indagini preliminari: in particolar modo, si verifica la rintracciabilità del debitore, compresa la locazione del domicilio e i dati anagrafici di interesse. Si tratta di un aspetto molto importante, dato che nelle fasi successive si dovrà spedire un sollecito scritto presso tale luogo.
Il sollecito stesso deve avvenire con l’obiettivo di incentivare la collaborazione. Dunque, qualunque sia la situazione, un buon recupero crediti deve sempre distinguersi per i valori di correttezza, trasparenza e professionalità.
Se da tale approccio non derivano risultati positivi ed è palese la volontà della controparte di non adempiere all’obbligo, è necessario ricorrere a metodi più formali.
La fase successiva prevede la messa in mora. Si tratta di un provvedimento pubblicistico, di norma di natura epistolare: la posizione del debitore viene ufficializzata, informandolo del fatto che è tenuto a pagare il debito in oggetto.
Se anche questo avviso viene eluso, l’azione successiva può prevedere un sollecito telefonico: cercare di creare un contatto col debitore, il quale deve essere spinto a concludere le trattative.
L’ultimo passo, prima dell’azione giudiziaria, è la diffida ad adempiere, ovvero una raccomandata A/R con la quale si informa il debitore che se alla scadenza di un termine arbitrario il debito risulterà ancora insoluto, si provvederà ad adempiere alle procedure giudiziali.

Nel caso di un recupero crediti stragiudiziale, Studio PTF utilizza tutta la competenza l’esperienza maturata nel settore per ottenere in ogni caso il massimo beneficio per il richiedente..
La nostra azione, inoltre, sarà sempre svolta in termini di trasparenza e di rispetto per ambo le parti coinvolte, come sancito dal Codice di Condotta di UNIREC.
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