Debitori insolventi: 5 tipologie da conoscere

Debitori insolventi 5 tipologie da conoscere 1

Sommario:

Importanza di identificare le tipologie di debitori insolventi

Premesso che il recupero crediti non è una scienza esatta e che spesso la metodologia di intervento è molto condizionata (e resa efficace) dall’esperienza dell’operatore e dalla sua sensibilità nel comprendere la posizione della controparte per adottare il metodo più idoneo ad ottenere il risultato, possiamo tuttavia affermare che non tutti i debitori sono uguali e che ci sono molti tipi di debitori insolventi, ciascuno dei quali non paga per una motivazione differente. Può essere quindi utile per prepararsi in modo più consapevole, conoscere queste tipologie per poterne prevenire e neutralizzare le mosse.

Debitore recidivo

Tipologia 1: Debitore Recidivo: rappresenta la categoria più temibile perché sa già cosa aspettarsi, spesso ha un trascorso fatto di fallimenti e di escamotage: ha una strategia collaudata e spesso ha già fatto ricorso a professionisti con competenze in ambito stragiudiziale e legale. 

Tipica di questo debitore insolvente è la camaleontica capacità di riciclarsi, cambiando sede, ragione sociale e facendo ricorso a determinate strutture societarie e con una totale distinzione tra il patrimonio sociale e quello dei soci (che non rispondono in solido con i propri beni dei debiti della società). Il recupero stragiudiziale fine a se stesso spesso è improduttivo se non supportato da indagini mirate e una strategia recuperativa scaltra e rapida. Resta fondamentale quindi evitare a monte questa tipologia di credito e l’unica soluzione resta una buona informazione preventiva e una buona strategia aziendale. Contattateci per ulteriori dettagli a riguardo.

Amici e parenti ed ex 

Tipologia 2: Amici, Parenti ed Ex: generalmente il loro debito deriva da prestiti non rimborsati, da canoni di affitto non pagati o da prestiti di beni mobili mai restituiti. La loro arma è il rapporto affettivo e la minaccia (tacita ma pressante) della perdita della serenità familiare: questo è sicuramente il primo scoglio da superare per recuperare il proprio credito, ovvero la sudditanza psicologica. Inoltre, molto più che con qualunque altra tipologia di debitore, l’intervento di un soggetto esterno non coinvolto sarà fondamentale come è fondamentale essere in possesso di documentazione a supporto dell’esistenza del diritto di credito condivisa tra le parti. Questo perché troppo spesso le parti, che prima erano pacifiche nell’intento, avviata la procedura di recupero, si trovano puntualmente in disaccordo sulla natura del prestito effettuato/ottenuto rendendo difficile o alle volte impossibile capire chi abbia ragione.

Debitore confusionario 

Tipologia 3: Debitore confusionario: è quello che non paga perché non ha un piano di pagamenti definito, paga in base alle esigenze del momento (il fornitore che gli fa più comodo, quello che altrimenti gli sospende la fornitura, etc.) e soprattutto non ha un soggetto che si occupi in maniera costante della contabilità. Si tratta molto spesso di piccole aziende poco organizzate. Con questi debitori insolventi l’azione di recupero stragiudiziale è particolarmente efficace, soprattutto se in grado di fornire un monitoraggio costante del rientro e magari mezzi di pagamento alternativo e di facile utilizzo. 

Grande azienda

Tipologia 4: Grande Azienda: spesso per le grandi imprese, il vero problema non è la disorganizzazione quanto una carenza di liquidità cronica, determinata dalla diversificazione delle proprie attività e magari dal contestuale operare su mercati diversi. Capita anche che le piccole imprese concedano maggior credito alle grandi aziende che approfittano della sudditanza psicologica e del peso reputazionale nei mercati di riferimento. Sono debitori insolventi difficili da gestire perché spesso l’interlocutore cambia ad ogni contatto e azioni troppo forti potrebbero rischiare la rottura del rapporto commerciale. Per queste ragioni l’azione di recupero dovrà essere dosata e non eccessiva, sempre basata sul giusto compromesso tra benefici e rischi.

Debitore Disonesto

Tipologia 5: Debitore Disonesto: fortunatamente è la casistica più rara. 

Il tratto distintivo di questo debitore insolvente è che non ha mai inteso pagare sin dall’inizio dell’operazione e spesso non è improvvisato, ma agisce tramite un metodo collaudato. Causano l’insoluto che può variare da piccole a discrete cifre, lasciando pochissime tracce di sé e del suo “intento” per poi semplicemente si rendersi irreperibile senza più alcuna spiegazione. 

La cosa più complessa per posizioni come queste non è l’azione in sé ma l’essere certi di essere davanti a questa tipologia di debitore. La sua elusività spesso lo fa confondere con la tipologia di debitore insolvente in difficoltà economiche. 

Lui non è in difficoltà economiche. 

Lui non ha mai avuto l’intenzione di versare il dovuto!

Il miglior modo di gestire questa tipologia di credito è solo uno. Non bisognerebbe avere questi crediti in azienda perché sono, per la loro quasi totalità, IRRECUPERABILI. 

Basti pensare che, alle volte se rintracciati da parte nostra, negano tutto con brevi messaggi verbali o scritti. Per evitarli quindi sarebbe necessario poter indagare su di loro (si può fare tramite le indagini commerciali specifiche) e identificarli dall’inizio, ma di natura sono bravissimi a dare ottima impressione di sé  e concedere loro fiducia è estremamente naturale.

Come gestire diverse tipologie di debitori insolventi

In sintesi, non ci sono rimedi magici da applicare alle singole tipologie, spesso tra loro anche contaminate, ma l’esperienza insegna che affrontare ogni caso allo stesso modo non è la scelta vincente. Cogliere le differenze e modulare la strategia permette di raggiungere lo scopo che spesso è il recupero immediato, a volte è il consolidamento del credito per attendere il momento giusto e purtroppo capita sia anche la messa a perdita (senza investire ulteriore tempo e altro capitale).

Desideri maggiori informazioni sui nostri servizi?

Lascia il tuo recapito verrai contattato da un nostro esperto.

La prevenzione è la migliore strategia!

Prenota una Consulenza online gratuita!

Ottenere strategie utili per tutelare la propria liquidità è un autentico fattore strategico per ogni azienda attenta al proprio business e interessata ridurre le situazioni di mancato pagamento.
Fatture insolute, clienti irreperibili e ritardi nella riscossione sono problemi ormai all’ordine del giorno, che rischiano di mettere in crisi anche le imprese più solide. Ecco perché è fondamentale non sottovalutare queste circostanze ma, anzi, avere piena consapevolezza dei meccanismi utili a proteggere i propri guadagni e attuare il prima possibile strategie adeguate per tutelare il valore del proprio lavoro.