Come il monitoraggio dei partner commerciali ti aiuta a prevenire rischi e a tutelare il proprio business

Quando gli affari procedono bene, i fornitori sono puntuali e anche i clienti pagano i propri debiti nei termini, l’attenzione è spostata verso altri fattori e il livello di preoccupazione è fisiologicamente più basso.
L’esperienza insegna, però, che un cliente\fornitore affidabile oggi potrebbe non esserlo più domani.
Un monitoraggio continuo dei propri clienti e fornitori è certamente un metodo per prevenire rischi e tutelare i propri crediti.
Il monitoraggio permette di restare aggiornati continuamente su ogni evento negativo o comunque su qualsiasi modifica dell’assetto organizzativo delle imprese osservate per poter prevenire eventuali mancati pagamenti o richiedere differenti metodi e tempistiche di pagamento, nel caso di clienti, e valutare nuove opzioni e potenziali nuovi fornitori, nel caso in cui i segnali dal proprio fornitore principale non sia ben auguranti.
Il monitoraggio dei propri clienti e fornitori e la valutazione del rischio di credito dovrebbero essere attività fondamentali per limitare crediti in sofferenza.
Le società specializzate in informazioni commerciali sono infatti in grado di tenere monitorati costantemente, tramite diversi database pubblici e informazioni investigate, i partner presenti in un determinato portafoglio comunicando in poco tempo tutte le modifiche che possono avvenire in Camera di Commercio e gli eventi negativi relativi a protesti e procedure concorsuali in chiaro o ad eventi pregiudizievoli legati ad eventuali pignoramenti.
Hai bisogno di monitorare le variabili che possono modificare il livello di affidabilità del tuo partner d’affari?
Grazie alla licenza investigativa, Studio Ptf garantisce un controllo sistematico e una visione aggiornata e approfondita di ogni tuo cliente, nel rispetto dell’etica e degli interessi di ogni azienda nel preservare le proprie relazioni con clienti e fornitori.

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Credit Management, che cos’è e perché è importante per ottimizzare il tuo business

Negli ultimi anni, la crisi economica ha colpito diverse aziende che non sono riuscite ad adattarsi alle novità di mercato e alla crescita dei competitori stranieri.
Gli effetti della crisi si sono riversati anche sulle aziende in attivo che hanno subito ritardi o mancati pagamenti di crediti.
Per porre rimedio a situazioni di inadempimento o ritardo del pagamento è possibile farsi supportare da un credit manager, una figura che si occupa di gestire il credito commerciale dell’azienda e risolvere problemi di insolvibilità.

Cos’è e cosa significa Credit Management?
Il termine CREDIT MANAGEMENT significa letteralmente “gestione del credito”, e rappresenta una categoria generale in cui sono inserite numerose attività che consentono ad una società o ad un professionista di gestire un credito.
Tra le competenze principali ci sono:

Gestione del credito
Valutazione dei rischi
Determinazione dei fidi da concedere a clienti e acquirenti
Gestione dei contenziosi
Gestione recupero crediti insoluti
Differenza Credit Management e recupero crediti
Mentre il Credit Management indica la categoria generale che contiene l’insieme delle attività che ruotano intorno alla gestione del credito, il recupero crediti, invece, è una delle attività che rientra nella categoria generale del “CREDIT MANAGEMENT”, e consente ad una società o ad un professionista di recuperare un credito.

Cosa fa il Credit Manager?
La figura del Credit Manager ha il compito di governare la situazione creditoria globale della società. Le sue principali mansioni sono:

Incassare crediti e verificare la solvibilità del cliente
Gestire i flussi di cassa e la tesoreria
Rappresentare la società nelle cause in tutti i gradi di giudizio per ottenere il pagamento di crediti insoluti o per difendersi da eventuali azioni legali degli avversari
Gestire e curare i rapporti con le banche e gli istituti finanziari
Affrontare e risolvere momentanee crisi di liquidità
Pattuire interessi
Quali competenze bisogna possedere?
Il Credit Manager deve avere una solida preparazione teorico/pratica in tecnica commerciale, analisi finanziaria e amministrativa.
Oltre a un percorso di studio idoneo, per essere in linea con questa posizione bisogna avere alcune attitudini come la spiccata personalità, la capacità decisionale e di sintesi, l’attitudine a contatti importanti e spirito di mediazione.

Previeni i rischi della tua società affidandoti ai nostri Credit Manager!
Grazie alle competenze e conoscenze dei nostri Credit Manager, ti affianchiamo nella gestione dei vostri crediti, riducendo al minimo l’impatto sulla relazione con il cliente.

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Impresa e Coronavirus, lo studio di Cribis evidenzia le conseguenze della crisi su impresa e liquidità

Le prospettive dell’economia italiana sono ancora avvolte da un rilevante grado di incertezza, connesso alle dinamiche della diffusione del Coronavirus. Le difficoltà economiche causate della crisi sanitaria del Covid-19 saranno infatti di una dimensione mai vista in precedenza in Italia.
L’impatto settoriale della crisi sarà fortemente diversificato, a causa delle differenti durate delle chiusure finora disposte, delle diverse possibilità di fronteggiare le esigenze sanitarie di distanziamento inter-personale e dei vincoli alla ripresa di alcune attività economiche.
Cribis, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle informazioni commerciali su aziende italiane ed estere, ha scelto di sviluppare, data la singolarità del momento, un modello di stima dell’impatto che ogni impresa sta affrontando.
Le analisi per determinare l’impatto dato dalla crisi sono state svolte utilizzando indicatori forward-looking basati sui dati finanziari, rielaborati sulla base di elementi macroeconomici valutati a seguito dell’emergenza COVID-19. Il modello definito, considera una graduale ripresa della produttività a partire dai mesi di Maggio-Giugno.
In questo modo è stato possibile definire settori e filiere più colpiti dalla crisi e stimare l’ulteriore fabbisogno di liquidità delle imprese a seguito del lock down.
Dall’analisi è emerso che ci sono realtà (come Logistica) che in un arco di 3-6 mesi post riapertura potranno tornare in un contesto operativo e finanziario comparabile alla situazione pre crisi e realtà (come Turismo, Costruzioni, Meccanica) che a 12 mesi dalla riapertura continueranno ad operare in un contesto di domanda e offerta fortemente ridimensionato.
Ci sono poi, settori non colpiti dall’emergenza o con impatti marginali che di fatto si mantengono in un quadro di performance ‘’normali’’.
L’emergenza sanitaria ha generato un periodo di forte discontinuità e incertezza. Per questa ragione è ancora più importante prestare attenzione alla situazione dei propri clienti e fornitori per tutelare il proprio business ed evitare in via preventiva situazioni di mancato pagamento. Chiaramente, non tutto è evitabile; tuttavia, una buona strategia di prevenzione ed un’oculata selezione del portafoglio clienti assicura maggiore stabilità in un momento di grande incertezza e difficoltà come quella che stiamo vivendo.

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Mancato pagamento in emergenza da Covid-19: come tutelare il proprio business
Tra le tante importanti conseguenze sul piano economico, l’emergenza da Covid-19 ha determinato un aumento importante del fenomeno di mancato pagamento.
Diversi professionisti ed imprese hanno dovuto confrontarsi negli ultimi mesi con clienti insolventi e con fatture non pagate, problemi che hanno impattato in maniera considerevole sull’esigenza di liquidità. Tale circostanza ha infatti peggiorato la condizione già difficile delle PMI, già messe in seria difficoltà dalla situazione innescata dall’emergenza Coronavirus, che ha obbligato gli imprenditori a rielaborare il proprio lavoro in virtù dei recenti mutamenti.

Mancato pagamento, come viene affrontato dalle aziende?
Come già annunciato, diversi imprenditori si sono trovati a fronteggiare un numero crescente di insoluti a causa dell’emergenza da Covid-19. Sfortunatamente, una fetta consistente degli stessi imprenditori sta puntando a risolvere la situazione come consueto: solleciti, solleciti e ancora solleciti, il tutto ad un costo considerevole in termini di tempo, mentre scadenze e spese fisse si fanno sempre più onerose.
Inoltre, la necessità di denaro, insieme alla situazione di instabilità ed incertezza, può spingere le aziende a ricorrere a strumenti di finanziamento come Anticipo Fatture e Factoring, senza un’attenta valutazione. Tali strumenti, per quanto offrano del potenziale, se mal utilizzati possono risultare davvero costosi, una circostanza poco vantaggiosa soprattutto in questo particolare momento.
Non manca inoltre chi ricorre ciecamente alla cessione pro solvendo, svincolando l’azienda dall’onere del recupero crediti e dal rischio di mancato pagamento.
Tutte queste soluzioni, se perseguite con poca consapevolezza, rappresentano un’ulteriore spesa, per altro non indifferente, in un momento particolarmente critico, con tutte le conseguenze del caso.

Mancato pagamento e Risk Management
La scelta più opportuna, in questo caso, è rappresentata dall’attuazione di un buon Risk Management, o Gestione del Rischio, che permette di identificare, valutare e controllare tutte le minacce ed i rischi che possono inficiare il benessere del credito di una data azienda.
Un buon Risk Management, realizzato con consapevolezza tramite informazioni mirate o massive, a seconda dei casi, permette di abbattere in maniera considerevole il problema degli insoluti e di utilizzare gli strumenti di finanziamento sopracitati in modo molto più economico e vantaggioso.

Situazioni di incertezza richiedono più che mai oculatezza e valutazioni lucide ed attente, al fine di raggiungere la soluzione più vantaggiosa nel minor tempo possibile.
Scegli un approccio consapevole e professionale e tutela il tuo credito.
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L’Italia si prepara alla fine del lock-down e alla riapertura graduale delle attività lavorative con la “fase due”.

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile, le agenzie di recupero crediti, informazioni commerciali ed investigazioni potranno riprendere l’attività dal 4 maggio 2020, tenendo conto delle misure di contenimento necessarie per operare in sicurezza.
Agenzie di recupero crediti, il via del decreto
Le disposizioni contenute nel DPCM saranno valide dal 4 fino al 18 maggio.
Possono dunque operare tutti i codici Ateco riportati nell’allegato 3 del documento. Tra questi troviamo il codice 82, che indica attività di supporto per le funzioni di ufficio e supporto alle imprese: ciò include anche le attività di agenzie di recupero crediti e informazioni commerciali.
Misure di sicurezza
Per poter riprendere l’attività le imprese autorizzate dovranno adottare delle misure per il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, quindi attenersi scrupolosamente a quanto riportato nell’allegato 6 del DPCM, che contiene linee guida per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio in quanto l’avvio o la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

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Tutela del cliente, perché un recupero crediti professionale migliora il rapporto con i tuoi acquirenti.

I crediti insoluti, se non gestiti tempestivamente e in maniera corretta, possono causare gravi conseguenze alla stabilità finanziaria dell’azienda, incidendo sui flussi di cassa, sul fatturato e anche sull’affidabilità. Solo un’efficace strategia di gestione del credito può garantire longevità ed efficienza alla tua impresa.
Spesso, però, l’imprenditore ha una visione distorta del recupero crediti, ritenendo che l’attività svolta per recuperare il credito sia finalizzata solo a recuperare il denaro o singole fatture, senza tener conto di preservare i rapporti con i clienti.
In realtà, l’obiettivo primario di una società di recupero crediti è quello di “salvaguardare i clienti”. Un credito insoluto, infatti, non può che generare un progressivo allontanamento delle parti interessate, nonché un’immagine aziendale fragile, che denota inesperienza; ma una gestione della situazione precisa, seria e soprattutto volta al dialogo e alla risoluzione dei problemi porta ad un consolidamento delle relazioni e ad una visione aziendale di grande valore e professionalità.
Affidarsi ad un supporto specializzato significa puntare su una risoluzione pratica, professionale e trasparente del credito.
Allo scopo di approcciarsi al debitore nel migliore dei modi, senza rischiare di perdere il credito né di danneggiare l’immagine dell’impresa, ogni attività di recupero crediti che si rispetti è tenuta a far fede a precise regole ed indicazioni, che disciplinano la pratica di modo che risulti assolutamente etica, professionale e trasparente.
A tal proposito, l’UNIREC (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito) fornisce un’utile guida sulle buone pratiche del recupero crediti, un vero e proprio Codice di Condotta che ogni associato è tenuto a rispettare per garantire un’azione orientata a trasparenza, integrità, responsabilità ed efficienza.
Studio PTF è l’unica società della provincia di Varese ad essere associata ad UNIREC: affidati alla nostra società per trovare un supporto specializzato, responsabile ed altamente professionale, un valore aggiunto per la tua impresa
Contatta Studio PTF per maggiori informazioni.

Il tuo cliente non paga? Scopri come risolvere l’inconveniente in modo pratico, veloce e sereno con i professionisti del recupero credito

‘‘La nostra impresa ha lavorato, venduto o prestato servizi e vuole incassare il denaro che le spetta”.

Si tratta di un’affermazione assai meno banale di quanto possa apparire a prima vista.

Gestire le fatture e recuperare i crediti in tempo è complicato e noioso. Il recupero crediti è un’attività complessa ed è sempre preferibile agire rapidamente e con l’aiuto di un partner qualificato ed esperto, capace di interfacciarsi con il debitore con abilità al fine di ottenere il pagamento di quanto dovuto. Si tratta di un’attività che richiede tempo e dedizione, e maggiore è il tempo che si lascia passare senza agire, più lontane si fanno le possibilità di recuperare il credito.
Cosa puoi fare prima di passare tutto al recupero crediti?
-Inviare la fattura. Una volta che l’ordine è evaso, è necessario spedire la fattura completa, corretta e ben formulata: quanto prima il cliente ha la fattura quanto prima possibile elabora il pagamento.
-Sequenza di controllo. Assicurarsi che il cliente abbia ricevuto la fattura per garantire il pagamento tempestivo o ricordare al cliente la data e le modalità di pagamento.

A questo punto se il cliente continua ad essere insolvente, la scelta di affidarsi a una società esterna per questa attività è sempre la migliore perché significa affidarsi a chi professionalmente svolge questo lavoro ed ha una specializzazione maggiore e una conoscenza approfondita della questione.
Studio Ptf è un’agenzia specializzata, organizzata allo scopo di gestire con competenza l’intero processo di recupero. Quando si tratta della gestione fatture, la maggior parte delle aziende si affida ad impiegati che non hanno il tempo di concentrarsi sulle attività direttamente associate al sollecito di fatture. In presenza di crediti insoluti l’intervento di un ufficio recupero crediti risulta molto più efficace di un’azione a volte improvvisata messa in atto dallo stesso creditore, o dagli impiegati. Vanno assolutamente evitate mosse improvvisate o solleciti “fai da te” che, oltre a non portare ad una risoluzione, spesso rischiano di rendere ancora più difficile il recupero del credito. Inoltre quando si tratta di ottenere un credito da clienti che non hanno pagato le fatture, la velocità diventa un fattore fondamentale. Più la reazione è tempestiva e mirata, infatti, più sono le possibilità che il credito venga recuperato.
Per recuperare i tuoi crediti, affidati a Studio Ptf.

Recupero crediti veloce, perché è importante agire con tempestività

Quando si tratta di ottenere un credito da clienti che non hanno pagato le fatture, la velocità diventa un fattore fondamentale.
Più la reazione è tempestiva e mirata, infatti, più sono le possibilità che il credito venga recuperato.
Le situazioni di mancato pagamento, in genere, comprendono due casistiche principali.
È anzitutto probabile che il tuo debitore non avesse intenzione di pagare fin dal principio, o magari perché scontento dal tuo servizio. In ogni caso, è necessario agire subito con un’azione rapida e professionale, finché le azienda sono ancora esistenti ed i titolari ancora raggiungibili. Inoltre, nel caso di contestazioni è bene riuscire a risolvere subito il problema prima che diventi insormontabile, e raggiungere un accordo con il debitore che una volta risolto il problema per cui ha bloccato i pagamenti potrà riattivarli velocemente.
Vanno assolutamente evitate mosse improvvisate o solleciti “fai da te” che, oltre a non portare ad una risoluzione, spesso rischiano di rendere ancora più difficile il recupero del credito.
Anche nel caso in cui un cliente si trovi in una sofferenza economica tale da non poter saldare il credito, esistono comunque delle ottime possibilità di recupero, ma è importante fare le giuste mosse. In particolare, è utile rivolgersi ad un professionista in grado di saper comunicare con il debitore in modo sereno e costruttivo, per giungere ad una soluzione adeguata che metta d’accordo entrambe le parti e porti alla risoluzione del credito in base alle reali possibilità dell’inadempiente.
Si tratta comunque di una procedura che richiede tempo e dedizione, e maggiore è il tempo che si lascia passare senza agire, più lontane si fanno le possibilità di recuperare il credito.
Affidati ad un’agenzia specializzata come Studio PTF: disponiamo di un team di professionisti con la competenza e le strategie necessarie ad affrontare ogni problematica di credito, in modo tempestivo, efficace e professionale.
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Crediti deteriorati in crescita costante; ecco i dati del rapporto UNIREC

Con la crisi che fa voce grossa da anni ormai e che non concede tregua, sempre più in difficoltà, costrette a convivere con l’incognita del lavoro e con il peso crescente di tasse, rate e bollette da pagare, le famiglie e le imprese italiane sono alle prese con una montagna di debiti da saldare.
Dalle scadenze del mutuo della casa alle rate di finanziamento per l’auto, passando per bollette di servizi essenziali, come luce, gas e acqua, è decisamente lungo l’elenco di debiti “dimenticati”, che ha raggiunto il suo livello record nel 2018 con circa 82,3 miliardi di euro; cifra, questa, che segna un aumento del 15% rispetto al 2017.
Questo emerge dal rapporto annuale di UNIREC, l’Unità Nazionale delle Imprese per il Recupero del Credito, da cui si evince che rintracciare e recuperare questi crediti diventa sempre più difficile, poiché circa la metà sono crediti deteriorati, che i debitori non riescono più a ripagare del tutto o regolarmente: di questi il 35% riguarda le imprese e il 69% i consumatori.
I crediti deteriorati che, usciti dal sistema bancario, sono stati intercettati da operatori specializzati, risultano in crescita costante dal 2015.
All’aumento dello stock da recuperare si accompagna la crescente complessità dei processi che esigono tempi più lunghi di gestione: in media 5 o 6 anni con piani di rientro dilazionati rispetto ad un massimo di 12 mesi per la gestione di crediti con anzianità più recente. Dal rapporto Annuale UNIREC, presentato il 16 maggio 2019, emerge una crescita dei crediti affidati del 15,2% nel 2018 rispetto all’anno precedente e un balzo del 70% rispetto al 2014. A conferma della minore qualità del credito è il peggioramento del rapporto tra gli importi affidati e quelli recuperati. Rispetto al totale “solo” 7,8 miliardi (il 10%) vengono rintracciati e incassati, contro il 20% del 2014. 38,7 pratiche sono state prese in carico dagli addetti del settore: circa la metà si concentra in Lombardia, Campania, Lazio e Sicilia.
Secondo le previsioni del presidente dell’UNIREC, Francesco Vovk, dovrebbe esserci una svolta per quanto riguarda la categoria dei Utp, che nei bilanci delle banche italiane rappresentano un’esposizione netta di circa 52 miliardi. Questo, insieme a ulteriori cessioni di Npl, consentirebbe ad un aumento degli importi affidati alle società di recupero crediti.

Informazioni commerciali, come tutelarsi valutando i propri rapporti commerciali

Che si tratti di una piccola start-up o di una grande impresa, oggi la possibilità di valutare correttamente l’affidabilità di un cliente o di un partner aziendale è una vera e propria necessità. Per affrontare il mercato nel migliore dei modi, infatti, molte aziende sentono la necessità di trovare dei partner per rinforzare le proprie risorse finanziarie ma anche per diversificare e migliorare il prodotto aziendale.
Tuttavia, è fondamentale saper valutare con molta attenzione il futuro partner o cliente che si desidera acquisire, per proteggere il proprio credito ed il valore del proprio lavoro dai rischi di insolvenza.

Per fare ciò, è importante conoscere in maniera approfondita la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di eventuali fornitori o partner commerciali.

Il tempo ed il denaro spesi per ottenere queste informazioni, che devono poi essere incrociate, analizzate ed interpretate, possono essere ottimizzati grazie alle informazioni commerciali.
Si tratta, in breve, di rapporti informativi che prendono in esame diversi aspetti e sono utili per consentire alle imprese di lavorare insieme, evitando il rischio di insolvenza ma senza perdere preziose opportunità commerciali.
Grazie alle informazioni commerciali, è possibile valutare l’affidabilità di un’impresa ed il suo andamento nel corso del tempo, così da avere una panoramica utile a garantire alla propria impresa maggiori opportunità commerciali e massimi profitti senza il rischio costante di insolvenza.

Per le tue informazioni commerciali, affidati ad un’agenzia professionale e competente.
Grazie ad uno staff competente e dai tempi rapidi, Studio PTF opera con successo per realizzare, in ogni circostanza, l’iter a tutela del credito più adatto allo sviluppo del business del cliente ed alla gestione attenta ed affidabile dei rapporti commerciali dell’impresa.
Hai bisogno di una consulenza? Contattaci ora.